Oggi è il
   
 
       
 
     
     
     
     
      Link
       
  Facoltà
      Docenti
      Segreteria
      Pubblicazioni
       
  Badia Primaziale
S. Anselmo
     
     
       
       
       
       
       
       
       
 

PONTIFICIO ATENEO S. ANSELMO

La Cresima

Atti del VII Congresso internazionale di Liturgia.
a cura di Ephrem Carr

Nel ventesimo secolo a partire dal pontificato di Pio X fino ad oggi, si è assistito ad un notevole incremento delle discussioni sull'amministrazione e sul significato del sacaramento della cresima. Il cambiamento d'età per la prima comunione voluta dal Santo Padre ha avuto ripercussioni anche nell'ordinamento e nella comprensione dei sacramenti dell'iniziazione cristiana. L'età più adatta per la cresima, il contenuto e il metodo della preparazione catechistica in vista del suo conferimento sono diventati punti di discussione nelle parrocchie e tra il clero.
La costituzione sulla liturgia Sacrosanctum Concilium e i rinnovati libri per l'uso liturgico auspicati dal Concilio Vaticano II hanno riacceso la rpoblematica e la ricerca di chiarezza. Il nuovo Rito dell'iniziazione cristiana degli adulti presenta un modello che propone la celebrazione unitaria del battesimo, cresima e comunione come si faceva nella più antica tradizione liturgica della chiesa e che troviamo nei primi libri del rito romano. La possibilità di amministrare la cresima da parte di un presbitero nel caso del battesimo degli adulti solleva la questione del ministro "necessario"  del sacramento per il battesimo dei bambini soprattutto se si prende in considerazione la comune tradizione nei riti orientali della crismazione da parte del presbitero.
il nuovo Rito della cresima del Pontificale romanorum con la costituzione apostolica di Paolo VI, Divinæ consortium naturæ e i suoi Prænotanda, offre elemnti per la catechesi del sacramento e la sua celebrazione, ma ciò nonostante alcune questioni rimangono irrisolte. L'età più adatta per i cresimandi è indicata genericamente (circa sette anni), ma in concreto tutto viene affidato a ragioni pastorlai secondo le decisioni delle conferenze espiscopali. La teologia e la catechesi del sacramento sono alla ricerca di una comprensione comune del suo valore e del suo significato.
I numerosi relatori - e partecipanti - hanno sottolineato diverse prospettive e presentato una pluralità di approcci pastorlai alla cresima. La storia dell'evoluzione della cresima nel rito romano come nel rituale completamente separato dal battesimo e i motivi soggiacenti a questa usanza sono risultati essere più complicati di quanto abitualemnte si ritiene. Il rituale stesso è  cambiato gradualmente durante il medio evo - per quanto impercettibilmente, ma in modo significiativo - fino a giungere alla formulazione tipica del Pontificale romano dopo il Concilio di Trento.
Le sessioni del congresso hanno messo in luce l'ampia diversificazione che è esistita nel corso dei secoli e continua ad esistere nella riflessione teologica e nella pastorale. Le conferenze offrono al lettore attento, molte valutazioni utili per la comprensione della problematica riguardante le questioni sulla cresima e sulel varie, talora in conflitto tra loro, soluzioni avanzate rispetto la teologia e la pastorlae del sacramento. Speriamo che l'attento esame delle comunicazioni possa essere di vantaggio per i lettori di questo volume.

A cura di Ephrem Carr
Atti del VII Congresso Internazionale di Liturgia

 

 

Per informazioni rivolgersi a:
        Ufficio Relazioni Pubbliche
        Pontificio Ateneo s. Anselmo
        Piazza Cavalieri di Malta, 5 00153 - Roma
        tel./fax: +39 06 57 91 410
        ufficiostampa@santanselmo.org
 
 
        
© - Pontificio Ateneo S. Anselmo