PONTIFICIO ATENEO S. ANSELMO
Istituto Mabillon
Storia della Teologia:
quali criteri?
ROMA - Parte oggi la
prima Serata di Dialogo Accademico voluta dall’Istituto
Mabillon in collaborazione con la Facoltà di
Teologia.
Il tema, Storia della Teologia: quali criteri? è un
argomento molto caro al nostro Ateneo.
Fin dalle prime battute ci si è posti una
domanda fondamentale: é possibile una Storia
della Teologia? E quali i criteri da utilizzare?
P.
Eduardo López-Tello nel suo intervento ha preso a prestito
il modello creato da P. Evangelista Vilanova, un monaco benedettino
di Monserrat che ci ha lasciato un compendio di storia della
teologia in cui la sua ricerca ha messo in dialogo le due discipline,
notando la produttività che ne deriva dallo scambio
della teologia come storia e della storia come teologia. Vilanova “attraverso
una riflessione storica ha voluto sempre fare una lettura teologica”.
Ma per comprendere meglio l’opera del Vilanova, p. Eduardo
López-Tello si è valso anche della filosofia
ermeneutica di P. Ricoeur. Il filosofo ci offre la possibilità di
una comprensione profonda dell’operazione storiografica,
facendo trasportare il lavoro dello storico attraverso la “triplice
testura” in altre parole il segreto della conoscenza
storica: la prova documentaria, la spiegazione causale/finale
e la messa in forma letteraria finale. Così facendo,
p. López-Tello, giunge alla fase finale del suo percorso
che gli permette di unire l’ermeneutica teologica e l’ermeneutica
storica al fine di definire uno statuto per la storia della
teologia.
P.
Alfredo Simón ha fornito uno sguardo critico
e comparato. Nel suo intervento ha posto in evidenza
i criteri che hanno dato consistenza ad alcune delle
più recenti interpretazioni della Storia della
Teologia. Con un criterio storico d’analisi
critica e comparata il prof. Simon ha posto l’accento
in diversi autori, l’esistenza o meno di prospettive
utilizzate nelle rispettive riflessioni intensificando
il punto di vista sul tema della Teologia Monastica.
In sintesi le domande poste sono due: la prima se
il criterio che guida la moderna prospettiva interpretativa
e il nuovo orientamento che la categoria della storia
riveste nella teologia recente e nel Vaticano II è giunta
a maturazione o è ancora in fase di crescita;
la seconda domanda investe gli storici citati interrogandoli
sulla loro capacità di presentare la teologia
monastica contestualizzata e coerente tenendo conto
delle ricerche storico-teologiche di Leclercq, Chenu,
Congar e De Lubac.
Il dibattito che è seguito
all’intervento dei due professori, è stato
valutato come un’esperienza formativa di valore
accademico. |