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PONTIFICIO ATENEO S. ANSELMO

Presentazione del libro
Benedetto - L'eredità artistica

 

a cura di Ufficio Relazioni Publbiche

ROMA - Il 14 dicembre u.s., alla presenza di molti invitati, è stato presentato il libro: Benedetto - L’eredità artistica, edito dalla Jaca Book e curato da Roberto Cassanelli e Eduardo López-Tello García, osb, un volume, ricco di meravigliose immagini che ritraggono l’arte dei monasteri benedettini nell’arco di tempo che va dalle origini del monachesimo ai giorni nostri.
Il volume non tratta di arte benedettina ma di diverse stagioni artistiche, passi fondamentali, nella storia dell’arte occidentale perchè è inconcepibile pensare alla storia della cultura e della religiosità europea senza il contributo dei benedettini, ed è meno ovvio riconoscere, nei 1.500 anni trascorsi da Benedetto, le numerose stagioni artistiche nelle quali il fattore culturale benedettino è stato fondamentale.
Oggi è riconosciuto che nessun altro avvenimento ha influenzato le arti occidentali con tanta forza e in ondate successive come il fenomeno benedettino.
Con Benedetto, la scelta dello spazio monastico non racchiuso in se stesso diviene modello per il monachesimo occidentale.
Nel IX secolo, con Benedetto d’Aniane e il favore di Carlo Magno, il monachesimo europeo diviene benedettino; lo stesso accade per l’arte monastica già prima dell’anno Mille. La riforma di Cluny segna l’esplosione dell’arte romanica europea. Poco dopo, a cavallo tra il romanico e il gotico, la riforma di Bernardo fa nascere l’arte cistercense. In età barocca, i benedettini danno la loro impronta monastica e artistica alla riforma cattolica, particolarmente in Europa centrale e in Brasile.
Nel XIX secolo, alle arti sacre accade come all’esperienza monastica: sono respinte in una sorta di esilio nell’Europa liberale e borghese. Sul finire del secolo, tuttavia, la scuola artistica benedettina di Beuron getta ponti verso l’art nouveau e la modernità. Infine, l’età contemporanea vede nascere edifici che sono veri capolavori, legati alla committenza di monasteri e spesso per opera di architetti benedettini.
Dopo il saluto iniziale tenuto dal Rettore Magnifico del nostro Ateneo, il Prof. Paolo Liverani dell’Università di Firenze ha tenuto la sua Lectio magistralis dal titolo: L’eredità tardo-antica nella tradizione aritstica benedettina, incentrata sull’attività operativa della figura poliedrica dell’Abate Desiderio evidenziando il periodo del secolo XI periodo in cui l’abate operò la ricostruzione dell’abbazia di Montecassino. Di questo grande lavoro resta solo una documentazione scritta e una pianta dll’abbazia disegnata nel XVI secolo da Antonio da Sangallo.
A seguire la parola è passata ai due curatori del libro che hanno proposto ognuno la propria ricerca. Interessante la proposta di P. Eduardo López-Tello García, osb il quale ha ipotizzato la possibilità di parlare di ““arte benedettina” non in senso stretto ma in modo generico allo scopo di raggruppare diverse stagioni artistiche e monumenti che si succedono lungo la storia nei monasteri benedettini”.

 
Per informazioni rivolgersi a:
        Ufficio Relazioni Pubbliche
        Pontificio Ateneo s. Anselmo
        Piazza Cavalieri di Malta, 5 00153 - Roma
        tel./fax: +39 06 57 91 410
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