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1º semestre - 2° anno
Corso comune
25001 - Metafore del pensare.
Un’indagine sul nesso tra pensare, visione del mondo, simbolo e metafora, una
dinamica che ci porta dalle metafore del pensare ad un pensiero che si sa processo
di simbolizzazione.
Bibliografia: H. Blumenberg, Paradigmen zu einer Metaphorologie, Frankfurt
a.M. 1998 (1960); V. Melchiorre (ed.), Simbolo e conoscenza, Milano 1989;
P. Ricoeur - E. Jüngel, Dire Dio, Brescia 1993; U. Mann, Theogonische Tage,
Stuttgart 1970.
E. Salmann
25004 - Teoria filosofica dell’esperienza religiosa.
Il corso si divide in due parti: anzitutto offre la presentazione dell’origine del
concetto di “esperienza religiosa” nel pensiero moderno e nel progetto teorico
della fenomenologia; in secondo luogo dedica una particolare attenzione agli
sviluppi del concetto nella tradizione francese contemporanea.
Bibliografia: F.D.E. Schleiermacher, Reden, Berlin 1799; R. Otto, Das Heilige,
Muenchen 1936; G. Van der Leeuw, Fenomenologia della religione, Torino
1985; M. Heidegger, Fenomenologia e teologia, Firenze 1994; M. Merleau-Ponty, Fenomenologia della percezione, Milano 2003; J.-L. Marion, Dato che.
Saggio per una fenomenologia della donazione, Torino 2002; J.-L- Marion, Il
fenomeno erotico, Siena 2007.
A. Grillo
25005 - Antropologia della mistica cristiana (secoli XVI-XX).
Dal Cinquecento al Novecento. Quale è il luogo antropologico dell’esperienza
spirituale? Partendo dai testi dei mistici, si cercherà di schizzare la loro
topografia, di evidenziarne il nesso con il contesto culturale e di rivisitarne le
teorie principali.
Bibliografia: M. Bergamo, L’anatomia dell’anima, Bologna 1991; Ch. A. Bernard
(ed.), L’Antropologia dei maestri spirituali, Roma 1991; M. De Certeau, Fabula
mistica. La spiritualità religiosa tra il XVI e il XVII secolo, Bologna 1987 (orig.
fr.: La fable mystique, Paris 1982); B. Mclginn, The Presence of God, I vol., New
York 1991 (tr. ital. e ted.); B. Papásogli , Il „fondo del cuore“. Figure dello spazio
interiore nel Seicento francese, Pisa 1991.
M. Pfeifer
25007 - La metamorfosi fra pensiero di Dio e Dio pensato da S. Anselmo a Cusano.
Il pensiero, nel momento in cui si accinge a concepire Dio, non può non modificare
Dio, e d’altra parte un Dio pensato sino in fondo non può non modificare il
pensiero, spingendolo ad una nuova concezione di se stesso. Il pensiero dunque
modifica Dio – e Dio modifica il pensiero. Il corso si propone di seguire e
ricostruire la metamorfosi reciproca fra pensiero e Dio nel periodo che intercorre
fra Anselmo d’Aosta e Nicola Cusano, che coincide con la nascita della filosofia
moderna.
Bibliografia: E. Gil son, La filosofia nel Medioevo, Firenze 1973; Aa.Vv., Storia
della teologia, vol. 2, Bologna 1996; N. Abbagnano, Storia della filosofia, vol.
1, Torino 1982; K. Flasch, Das philosophische Denken im Mittelalter, Stuttgart
1986; R. Osculati, La teologia cristiana nel suo sviluppo storico, vol. 2, Cinisello
Balsamo 1997.
A. De Santis
25019 - Filosofia del linguaggio.
Nel corso si prendono in esame le varie filosofie del linguaggio a partire dai
presocratici fino ai filosofi analitici e ermeneutici dei nostri giorni. Dopo la
svolta kantiana al soggetto trascendentale la “svolta linguistica” del secolo scorso
ha evidenziato che l’ “io” si costituisca linguisticamente. Perciò Wittgenstein
disse: “I limiti del mio linguaggio sono i limiti del mio mondo” (Tlp. 5.6). Lungi
dall’essere lo strumentario estrinseco del pensiero, il linguaggio è diventato il
fulcro di una filosofia prima ripensata.
Bibliografia: D. Di Cesare, La semantica nella filosofia greca, Roma 1980; U.
Eco, Trattato di semiotica generale, Milano 1982; H.-G. Gadamer, Wahrheit
und Methode. Grundzüge einer philosophischen Hermeneutik, Tübingen 1960;
M. Heidegger, In cammino verso il linguaggio, Milano 1990; L. Wittgenstein,
Tractatus Logico-Philosophicus, Torino 1968; Id., Ricerche filosofiche, Torino
1974; J.L. Austin, Quando dire è fare, Torino 1974 (tit.orig.: How to do Things
with Words, Oxford 1962); H. Blumenberg, Paradigmi per una metaforologia,
Bologna: Mulino 1969; T. Borsche (ed.), Klassiker der Sprachphilosophie. Von
Platon bis Noam Chomsky, München 1996; P. Casalegno, Filosofia del linguaggio,
Roma 1997; E. Cassirer, Philosophie der symbolischen Formen. Erster Teil:
Die Sprache, Darmstadt: Wissenschaftliche Buchgesellschaft 1953² (1923); E.
Coseriu, Geschichte der Sprachphilosophie. Von den Anfängen bis Rousseau,
Tübingen-Basel 2003.
C. Krause
25026 - San Tommaso e l’analogia.
S. Tommaso non ha lasciato alcun trattato sulla nozione di analogia, tuttavia
centrale nel suo pensiero. Nel concerto delle interpretazioni passabilmente
dissonanti, un accesso modesto alla nozione di analogia può essere creato, al
luogo sensibile del confronto tra teologia ed antropologia: la lingua.
Bibliografia: Aristotele, La metafisica, Roma 1984; S. Tommaso, Somma contro
i gentili (Livre I), Torino 1975; Id. Somma teologica (Ia ; IIa-IIae, q. 180; IIIa, q.
11 e q. 60), Firenze 1949-1975.
D.B. Cazes
41003 - Neoplatonismo e cristianesimo in Dionigi Areopagita - 1 cr.= 1,5 ECTS
Descrizione sotto (Specializzazione Storia della Teologia).
M. Zupi
41004 - Neoplatonismo e cristianesimo in Agostino - 1 cr.= 1,5 ECTS
Descrizione sotto (Specializzazione Storia della Teologia).
M. Skeb
Seminari [2 cr.= 3 ETCS]
25406 - Adolf von Harnack: L’essenza del cristianesimo.
Il seminario si propone di affrontare il problema dell’essenza del cristianesimo
attraverso la lettura di quest’opera, nata da un ciclo di lezioni aperte agli studenti
di tutte le facoltà tenute all’inizio del 1900.
Bibliografia: A. von Harnack, L’essenza del cristianesimo, Brescia 1980; R.
Osculati, Vero cristianesimo. Teologia e società moderna nel pietismo luterano,
Bari 1990.
A. De Santis
25406 - “Silentium mysticum” nella filosofia da Platone a Wittgenstein.
Come bisogna intendere la sentenza di Wittgenstein che la sua opera consiste di
due parti: “di quello che ho scritto, ed inoltre di tutto quello che non ho scritto”?
Per rintracciare le radici di una retorica dell’indicibile nella filosofia postmoderna,
il seminario prende le mosse dal saggio Caseliano “sul silenzio mistico dei filosofi
greci”, per seguire poi la voce del silenzio mistico nella filosofia da Platone
attraverso Dionigi Areopagita, la mistica Renana e Cusano fino a pensatori come
G. Scholem.
Bibliografia: O. Casel, De philosophorum Graecorum silentio mystico (RVV
16/2), Gießen 1919 (repr. Berlin-New York 1967); M. Baldini (ed.), Le dimensioni
del silenzio - nella poesia, nella filosofia, nella musica... (Idee 78), Roma
1989²; C.E. Kunz, Schweigen und Geist. Biblische und patristische Studien zu
einer Spiritualität des Schweigens, Freiburg 1996; M. Picard, Il mondo del silenzio,
Milano 1951 (tit.orig.: Die Welt des Schweigens 1948); Ch.L. Hart Nibbrig,
Rhetorik des Schweigens. Versuch über den Schatten literarischer Rede (st 693),
Frankfurt 1981.
C. Krause
2º semestre - 2º anno
Corso comune
24015 - Visio Dei: l’arte come riflessione teandrica.
A partire dall’idea che nella figura di Cristo si sia realizzata l’unione fra l’uomo ed
il Dio, il concetto di visio Dei non può che essere inteso nella relazione dialettica
fra il genitivo soggettivo ed oggettivo: l’occhio nel quale vedo Dio è l’occhio nel
quale Dio vede me (Meister Eckhart). Da quest’identità dialettica sorge quella
fra l’immagine di Dio e quella dell’uomo. Il corso si propone di esplorare le
possibilità di una considerazione dell’arte intesa come riflessione teandrica anche
quando essa sembrerebbe rappresentare l’impossibilità o la superfluità di un
contatto fra l’uomo ed il Dio.
Bibliografia: Cusano, De Visione Dei; G. W. F. Hegel, Estetica, Einaudi,
Torino 1967; H. Sedlmayr, Perdita del centro, Milano 1974; H. E. Bahr, Poiesis.
Theologische Untersuchung der Kunst, Stuttgart 1961; A. De Santis, L’arte
come riflessione teandrica. Ipotesi filosofica per una teologia dell’arte, in: J.
Driscoll (cur.), Imaginer la théologie catholique. Mélanges offerts à Ghislain
Lafont, Studia Anselmiana, Roma 2000, pp. 153-171.
A. De Santis
25023 - Eros per la bellezza: tematiche e trasformazioni da Platone a Metodio
d’Olimpo.
Con la ripresa del tema dell’eros, l’Enciclica del Papa, Deus Caritas est, ha
messo al centro dell’attenzione pubblica uno dei temi più importanti della
filosofia antica, diventato eredità della teologia e della mistica cristiana.
Seguendo da vicino i testi di vari autori (Platone, stoici, Filone Alessandrino,
Origene, Metodio), il corso analizzerà le problematiche fondamentali connesse
al tema platonico dell’eros (ragione, intelletto amoroso, ispirazione creativa,
affettività, sessualità,unione con Dio) e le sue trasformazioni nell’incontro con
il pensiero cristiano.
Bibliografia: M.B. Zorzi, Desiderio della Bellezza (eros tou kalou) da Platone
a Gregorio di Nissa: tracce di una rifrazione teologico-semantica, (Studia
Anselmiana 145. Historia Theologiae 1), Roma 2007. Possono accompagnare
lo studio dei testi classici che verranno presi in esame: A. Nygren, Eros e agape.
La nozione cristiana dell’amore e le sue trasformazioni, Bologna 1990 (tit.
or.: Den kristna kärlekstanken genom tiderna. Eros och Agape, Stockholm
1930); J.M. Rist, Eros e Psyche. Studi sulla filosofia di Platone, Plotino e Origene,
(Platonismo e filosofia patristica. Studi e testi 6), 1995 (tit. or.: Eros
and Psyche. Studies in Plato, Plotinus and Origen, Toronto 1965); M.B. Zorzi, “La reinterpretazione dell’eros platonico nel Simposio di Metodio d’Olimpo”,
Adamantius 9/2003, 102-127.
M.B. Zorzi
25027 - Lettura di testi filosofici dell’antichità greca.
Il corso è finalizzato all’approfondimento della comprensione testuale di testi
filosofici greci attraverso lettura, analisi linguistica e traduzione di passi scelti e
limitati di Platone (‘Fedro’), Epicuro (‘Massime capitali’), Epitteto (‘Manuale’),
Ierocle (‘Commentario al Carme Aureo di Pitagora’), Porfirio (‘Vita di Plotino’),
Giamblico (‘Esortazione alla filosofia’). Presuppone la conoscenza del greco classico.
Bibliografia: N. Basil e, Sintassi storica del greco antico, Bari 2001; W. Goodwin,
Greek Grammar, Oxford 2006; H. G. Liddell - R. Scott, A Greek-English Lexicon,
Oxford 1996; G. Reale, Storia della filosofia greca e romana, 10 vol., Milano
2004; F. Montanari, Vocabolario della lingua greca, Torino 22004. Roma.
M. Skeb
25028 - L’uomo tra desideri e limiti e la domanda di senso - 1 cr.= 1,5 ECTS
L’uomo tra desideri e limiti e la domanda di senso: elementi per una antropologia
della religione. 1. L’uomo cittadino di due mondi. 2. La domanda di senso. 3. La
tensione tra desideri e limiti e due tipi di soluzione. 4. Due certezze: essere
amabile e poter amare. 5. Il desiderio umano: presupposti e conseguenze. 6.
Assolutizzazioni sbagliate.
Bibliografia: V. E. Frankl, Der Mensch vor der Frage nach dem Sinn. München,
Neuauflage 2005; F. Imoda, Sviluppo umano. Psicologia e mistero, Bologna 12005;
A. Manenti, Vivere gli ideali 2. Fra senso posto e senso dato. Bologna 22004.
P. Weisser
25029 - La tecnica per la sua filosofia.
Qualsiasi discorso sulla tecnica non fa immediatamente del suo autore un pensatore
della tecnica. Quali sono dunque le risorse intellettuali di questa filosofia della tecnica che potrebbe bene coprire, nella cultura occidentale, sotto un modo particolarmente
costruito e sottile, un discorso di sostituzione del religioso? Sotto quest’aspetto,
la filosofia della tecnica, più precisamente quando si fa promotrice di un discorso
sull’uomo e sul suo posto nel mondo, scopre una problematica filosofica molto
distante di ogni oggetto particolare portatore di una questione tecnica precisa.
Bibliografia: Les philosophes et la technique, textes réunis par Pascal Chabot et
Gilbert Hottois, Vrin, coll.: «Pour demain»,Paris 2003; J.-P. Séris, La technique,
Presses Universitaires de France, coll.: «Les grandes questions de la philosophie»,
Paris 1994; Philosophy and Technology: Readings in the Philosophical Problems
of Technology, Free Press, New York1972.
D. B. Cazes
25030 - Filosofia della musica - 1 cr.= 1,5 ECTS
Il corso intende affrontare il pensiero filosofico sull’arte musicale da una
prospettiva estetica. Si studieranno le diverse correnti che hanno trattato la
musica come linguaggio ed espressione di concezioni antropologiche, mistiche e
culturali della creatività umana lungo la storia. Si prenderanno in analisi auditivo
e commento ermeneutico alcuni dei grandi momenti e capolavori dei compositori,
mettendo a confronto musicisti e filosofi davanti al fenomeno estetico-musicale.
Bibliografia e discografia: D. Barenboim, La musica sveglia il tempo, Roma
2007; E. Fubini, Estetica della musica, Bologna 2003; S. Langer, Filosofia in
una nuova chiave. Linguaggio, mito, rito e arte, Roma 1972; J. Piq ué, Teología
y Música: una contribución dialéctico-trascendental sobre la sacramentalidad
de la percepción estética del Misterio, Roma 2006; P. Sequeri, Musica e mistica,
Roma 2006; I. Strawinsky, Poética Musical, Madrid 1977.
J. A. Piqué
41007 - Storia della Teologia e dell’esegesi (secoli VII-XII).
Consigliato agli studenti della facoltà filosofica interessati alla mistica monastica
medievale.
Descrizione sotto (Specializzazione Storia della Teologia).
A. Simón
41009 - Due stili di pensiero speculativo: Anselmo di Canterbury e Tommaso
d’Aquino.
Descrizione sotto (Specializzazione Storia della Teologia).
E. Salmann
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