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Ciclo III

  1. Si iscrivono al III Ciclo gli alunni che hanno completato la tesi di Licenza e ne hanno ottenuto l'approvazione con voto finale complessivo dei corsi non inferiore a punti 8/10 ed il voto della tesina non inferiore a punti 9/10. Lo scopo del III Ciclo è di fornire al Candidato un programma personalizzato e di dargli l'opportunità di creare solide basi per affrontare la Tesi di Dottorato.

   2. Per questo motivo il Candidato, dopo aver discusso e scelto con il Moderatore il tema della tesi di Dottorato e l'area dove tale tema si colloca, presenta la Proposta scritta per il III ciclo al Preside. La Proposta scritta per il III ciclo deve contenere tre elementi essenziali:
a) la descrizione del tema della tesi,
b) la configurazione dell'area,
c) la bibliografia per lo studio dell'area (non meno di 15 titoli).

   Il Preside con il suo Consiglio, vista la Proposta scritta per il III ciclo, nomina la Commissio ad Lauream, composta dal Moderatore, da un Primo Censore e da un terzo Professore che potrebbe diventare Secondo Censore, una volta concluso il III ciclo del Candidato.

   3. La Commissio ad Lauream, convocata e presieduta dal Preside o da un suo delegato, se le caratteristiche culturali della Proposta scritta per il III ciclo sono giudicate soddisfacenti, la approva e stabilisce i corsi che il Candidato dovrà frequentare con esame finale (il corso di liturgia comparata è sempre obbligatorio per tutti) e le lingue che dovrà eventualmente imparare.

   Il Candidato, perciò, nell'arco dell'anno per il III Ciclo, deve:
a) frequentare il corso di liturgia comparata (con esame finale),
b) frequentare eventuali altri corsi al PIL o in altre facoltà anche di altre Università (con esame finale),
c) imparare le eventuali lingue assegnate (con testimonianza di apprendimento),
d) leggere la bibliografia della Proposta,
e) stendere un elaborato scritto, non inferiore alle pp. 50 e non superiore alle pp. 100, con la supervisione del Moderatore e del Primo Censore.

   4. A conclusione dell'anno per il III Ciclo il Candidato deve aver terminato con esito positivo i corsi assegnatigli, dimostrare di conoscere le eventuali lingue straniere indicategli , aver letto la bibliografia e aver completato l'elaborato scritto.

    Entro due mesi dalla consegna dell’elaborato scritto, la Commissio ad Lauream, convocata dal Moderatore, dà il voto e stabilisce il punto dell’elaborato quale tema per la Lectio coram. La data della Lectio è stabilita dal Preside che comunicherà personalmente (o per mezzo di un suo delegato) il punto dell'elaborato 72 ore prima del giorno della Lectio stessa.

   La Lectio va fatta davanti alla Commissio ad Lauream, presieduta dal Preside o da un eventuale suo delegato, e non dura più di 45'. Segue una discussione che non va oltre i 45’.

   5. Finita la discussione, la Commissio si ritira, valuta il risultato delle tre prove (l'elaborato, la lectio e la discussione) ed esprime il giudizio di idoneità del Candidato alla Tesi di Dottorato. Tale giudizio viene immediatamente comunicato al Candidato dal Preside insieme alla Commissio ad Lauream (che chiude così il suo compito).

   Da questo momento il Candidato può consegnare la Proposta di Tesi (schema della Tesi, Bibliografia, Metodologia e Scopo della ricerca) al Preside che, con il suo Consiglio, darà l'eventuale parere favorevole. Moderatore e Primo censore sono gli stessi che componevano la Commissio ad Lauream. Alla consegna della Tesi di Dottorato il Preside e il suo consiglio nominano il secondo Censore (che può essere anche il terzo professore della Commissio).

   6. Tutti gli studenti che hanno iniziato il corso di Licenza dall’anno accademico 1999-2000 appartengono al nuovo sistema del III Ciclo. Per gli alunni che hanno iniziato il Corso di Licenza negli anni precedenti è consentita la scelta del vecchio sistema fino all’anno accademico 2004-2005 compreso. Dopo di che il vecchio sistema non sarà più valido per nessuno, fatto salvo parere speciale e contrario del Preside e del suo Consiglio.

 

        
© - Pontificio Ateneo S. Anselmo