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PIL
- Licenza - Corsi I-II anno - CICLO II
1° semestre - 1° anno
Corsi obbligatori
94001 - Lettura liturgica dei Padri - 3 ECTS
Iniziazione allo studio dei Padri della Chiesa in vista dello studio della liturgia nei primi secoli. Si sceglieranno alcuni testi di tipi diversi ma sempre di carattere liturgico. I testi saranno spiegati nel quadro degli autori e del contesto storico,cosicché venga data una introduzione allo studio dei rispettivi autori.
Bibliografia: J. Quasten, Patrologia I-II, Torino 1967-1969; A. Di Berardino(ed.), Patrologia III-V, Torino-Genova 1978-2000; G. Bosio - E. Dal Covolo - M. Maritano, Introduzione ai Padri della Chiesa, 6 voll., Torino 1990-1999; B. Studer, “Liturgia e Padri”, in Scienza Liturgica I, Casale Monferrato 1998, 67-94 (trad. ingl., “Liturgy and the Fathers”, in A.J. Chupungco [ed.], Handbook for Liturgical Studies I, Collegeville 1997).
E. Carr
94002 - Bibbia e Liturgia - 3 ECTS
Questo breve corso si divide in due parti: una di tipo fondamentale, l’altra di tipo monografico. La parte fondamentale è costituita da cinque capitoli che illustrano il rapporto tra Bibbia e Liturgia: “La testimonianza biblica sulla liturgia”; “Il continuum Bibbia-Liturgia”; “La Parola come fonte della struttura celebrativa”; “La Parola come forma dell’eucologia e delle azioni celebrative”; “La Parola come parte della celebrazione”. La parte monografica riguarda l’analisi esegetica di un breve testo eucologico preredazionale (Fil 2,6-11).
Bibliografia: per la parte fondamentale: R. De Zan, “Bible and Liturgy”, in A.J. Chupungco (ed.), Handbook for Liturgical Studies I, Collegeville 1997, 331-365 (trad. it., Scienza Liturgica I, Casale Monferrato 1998); R. Le Déaut, Liturgie juive et Nouveau Testament, Roma 1965.
Bibliografia per la parte monografica: (Fil 2,6-11): S. Briggs, “Can an Enslaved God Liberate? Hermeneutical Reflections on Philippians 2:6-11”, Semeia 47 (1989) 137-153; R. Deichgräber, Gotteshymnus und Christushymnus, Göttingen 1967; J.A. Fitzmeyer, “The Aramaic Background of Philippians 2:6-11”, CBQ 50 (1988) 470-483.
R. De Zan
94010 - Libri liturgici - 3 ECTS
Studio dei libri liturgici secondo la loro origine, la loro storia e il loro sviluppo. Loro utilizzazione come fonti della tradizione liturgica e come strumenti per lavoro interdisciplinare. Le lezioni teoriche saranno affiancate da esercitazioni pratiche sulle fonti.
Bibliografia: C. Vogel, Introduction aux sources de l’histoire du culte chrétien au Moyen-Age, Spoleto 1981 (trad. ingl., Medieval Liturgy: An Introduction to the Sources, Washington 1986); A. Nocent, “I libri liturgici”, in Anàmnesis 2, Casale Monferrato 1978, 131-183; E. Palazzo, Histoire des livres liturgiques: le moyen âge, Paris 1993 (trad. ingl., A History of Liturgical Books, Collegeville 1998); C. Folsom, “Liturgical Books of the Roman Rite”, in A.J. Chupungco (ed.), Handbook for Liturgical Studies I, Collegeville 1997, 245-314 (trad. it., “Libri liturgici del rito romano”, in Scientia Liturgica I, Casale Monferrato 1998).
C. Folsom
94021 - Critica ed ermeneutica dei testi liturgici (I parte) - 5 ECTS
1. Brevi nozioni di codicologia. 2. I principi della critica testuale: dalla trascrizione del testo alla individuazione delle varianti (errori e correzioni); dal testimone alle recensioni (stemmatica); regole di ripristino testuale. 3. L’apparato critico e le edizioni (meccaniche, semi-diplomatiche, diplomatiche, critiche).
Bibliografia: A. Dain, Les manuscrits, Paris 1964; J. Pinell , Critica testuale. Corso di iniziazione per il buon uso delle edizioni critiche e diplomatiche liturgiche, Roma 41991 (dispense); A. Salv atore, Edizione critica e critica del testo, Roma 1983; G. Tognetti, Criteri per la trascrizione di testi medievali latini e italiani (Quaderni della “Rassegna degli archivi di Stato”), Roma 1982.
R. De Zan
94015 - Introduzione alle liturgie occidentali non romane - 3 ECTS
Dopo una presentazione delle questioni fondamentali riguardanti la formazione e lo sviluppo delle liturgie occidentali nei primi secoli dell’era cristiana, nella prima parte del corso si delineeranno le caratteristiche principali di alcune di esse (africana, gallicana, celtica, bracarense, aquileiese e le liturgie di area campana), affrontando poi in modo più analitico lo studio delle liturgie ambrosiana e ispanica, con particolare attenzione all’ordo missae, all’anno liturgico e all’ufficio divino. L’approfondimento della conoscenza di questi due riti, ancora oggi rilevanti nel contesto latino, avverrà mediante il commento di testi eucologici significativi. Nell’ultima parte del corso saranno offerti alcuni elementi di analisi comparata, assumendo come punto di riferimento il lezionario adottato dalle diverse tradizioni.
Bibliografia: articoli in A.J. Chupungco (ed.), Scientia Liturgica I, Casale Monferrato 1998: G. Ramis, “Le famiglie liturgiche in Occidente”, 40-47; J. Pinell, “Storia delle liturgie occidentali non romane ”, 195-218; G. Ramis, “Libri liturgici occidentali non romane”, 331-343; Voci in Dictionnaire d’archéologie chrétienne et de liturgie, Paris 1924: L. Gougaud, “Celtiques” (liturgies), 2/2, 2969-3032; H. Leclerq, “Liturgie Gallicane”, 6/1, 473-596. Ulteriore bibliografia sarà indicata
dal docente durante il corso.
N. Valli
94016 - Introduzione alle liturgie orientali - 3 ECTS
1. Introduzione generale sulle Chiese orientali; 2. Fonti delle liturgie orientali; 3. Formazione delle liturgie orientali; 4. Famiglie delle anafore; 5. Descrizione delle singole liturgie; 6. Aspetti architettonici delle liturgie orientali.
Bibliografia: N. Bux, La liturgia degli orientali, Quaderni di O Odigos 12 (1996), Centro Ecumenico “San Nicola”, Bari 1996; A.J. Chupungco (ed.), Scientia Liturgica. Manuale di Liturgia, I Introduzione alla liturgia, II Liturgia fondamentale, III L’eucaristia, Piemme, Casale Monferrato 1998; I.-H. Dalmais, Le Liturgie orientali, Roma 1982; E. Farrugia (ed.), Dizionario Enciclopedico dell’Oriente Cristiano, Pontificio Istituto Orientale, Roma 2000; D. Gelsi, “Liturgie orientali”, in D. Sartore - A.M. Triacca (ed.), Nuovo Dizionario di Liturgia, Roma 1984, 983-1007; O. Raquez, “Roma Orientalis”. Approcci al patrimonio delle Chiese d’Oriente, Lipa, Roma 2000; R. Taft, Oltre l’Oriente e l’Occidente, Lipa, Roma 1999.
M. Nin
94017 - Storia della liturgia secondo le epoche culturali - 3 ECTS
Visione generale della storia della liturgia dall’epoca del Nuovo Testamento fino al Vaticano II. Con appropriate chiavi di lettura, il corso analizza in ogni epoca i fattori responsabili dello sviluppo del culto cristiano e indica le loro conseguenze nelle epoche seguenti. Viene messo in rilievo l’influsso della cultura sullo sviluppo delle forme liturgiche.
Bibliografia: J. Baldovi n, The Urban Character of Christian Worship: The Origins, Development, and Meaning of Stational Liturgy, Roma 1987; A.J. Chupungco (ed.), Handbook for Liturgical Studies I, Collegeville 1997, 95-114, 131-178 (trad. it., Scienza Liturgica I, Casale Monferrato 1998, 145-194); E. Cattaneo, Il culto cristiano in Occidente, Roma 1984; M. Metzger, Histoire de la liturgie. Les grandes étapes, Paris 1994 (trad. it., Storia della liturgia. Le grandi tappe, Cinisello Balsamo 1996); B. Neunheuser, Storia della liturgia attraverso le epoche culturali, Roma 31999.
K. Pecklers
94018 - Lettura di testi liturgici latini - 5 ECTS
Attraverso la lettura e la traduzione di testi liturgici (eucologia, innografia, rituali, rubriche) della tradizione romana e occidentale, si introducono gli studenti ad acquisire le conoscenze di base per una migliore analisi ed ermeneutica delle fonti liturgiche latine. Il corso — che dura l’intero anno — presuppone la conoscenza della grammatica e della sintassi latina.
Bibliografia: Sarà indicata.
I. Scicolone
Pro Seminario [3 ECTS
95558 - Ricerca scientifica
Il pro seminario si propone di avviare i nuovi studenti alla ricerca scientifica secondo lo spirito dell’Ateneo S. Anselmo. Le tappe saranno scandite da dodici unità didattiche: il lavoro intellettuale; l’uso della biblioteca; la bibliografia, gli strumenti e le sigle delle varie aree (Scrittura, Padri, Storia, Teologia, Liturgia); l’elaborazione di un lavoro scientifico (scelta del tema e bibliografia scientifica); status quaestionis; formulazione del lavoro, excursus e appendici; citazioni, note e correzioni; i vari tipi di lavoro scientifico: seminario, articolo, tesi di licenza, tesi di dottorato. Il pro seminario si presenta come lavoro interdisciplinare in quanto viene guidato da professori di più materie.
Bibliografia: Sarà indicata.
E. Carr - R. De Zan - P. Gunter - J. Leachman
2º semestre – 1° anno
Corsi obbligatori
94021 - Critica ed ermeneutica dei testi liturgici (I parte) - 5 ECTS
1. Brevi nozioni di codicologia. 2. I principi della critica testuale: dalla trascrizione del testo alla individuazione delle varianti (errori e correzioni); dal testimone alle recensioni (stemmatica); regole di ripristino testuale. 3. L’apparato critico e le edizioni (meccaniche, semi-diplomatiche, diplomatiche, critiche).
Bibliografia: A. DAIN, Les manuscrits, Paris 1964; J. PINELL, Critica testuale. Corso di iniziazione per il buon uso delle edizioni critiche e diplomatiche liturgiche, Roma 41991 (dispense); A. SALVATORE, Edizione critica e critica del testo, Roma 1983; G. TOGNETTI, Criteri per la trascrizione di testi medievali latini e italiani (Quaderni della «Rassegna degli archivi di Stato»), Roma 1982.
R. De Zan
1º semestre - 1º e 2º anno
Corsi obbligatori
95001 - Introduzione alla teologia della liturgia - 3 ECTS
Il corso sarà articolato in quattro parti: Nella prima si studiano gli antecedenti della teologia della liturgia; nella seconda si riflette sui contributi dei teorici della teologia liturgica (L. Beauduin, M. Festugière, R. Guardini, O. Casel, C. Vagaggini e S. Marsili). Il primo capitolo della “Sacrosanctum Concilium” offre una visione teologica della liturgia e perciò costituisce la terza parte del corso, mentre nella quarta si valutano le conseguenze che si possono trarre in rapporto alla teologia e ai teologi attuali. Nella conclusione si studiano le componenti essenziali di un’azione liturgica: la liturgia come azione cultuale della Chiesa e come attuazione del Mistero di Cristo e le leggi della Teologia liturgica.
Bibliografia: S. Marsili , “La liturgia, momento storico della salvezza”, in Anàmnesis 1, Casale Monferrato 1984, 33-156; Id., “‘Liturgia’ e ‘Teologia liturgica’”, in D. Sartore - A.M. Triacca - C. Cibien (edd.), Liturgia, San Paolo 2001, 1037-1054; 2001-2019; A. Catell a, “Teologia della liturgia”, in A.J. Chupungco (ed.), Scienza Liturgica II, Casale Monferrato 1998, 17-45; A. Grillo, Introduzione alla teologia liturgica. Approccio teorico alla liturgia e ai sacramenti cristiani, Padova 1999; Liturgia opus Trinitatis. Epistemologia liturgica. Atti del VI Congresso Internazionale di liturgia (Studia Anselmiana 133, Analecta Liturgica 24), Roma 2002; J.J. Flores, Introducción a la teología litúrgica (Biblioteca liturgica 20), CPL, Barcelona 2003.
J.J. Flores
95006 - La malattia e la morte alla luce della Pasqua - 3 ECTS
Teologia biblica della malattia e dell’unzione. I testi liturgici della benedizione dell’olio e del rito dell’unzione. L’“estrema unzione”, dalla prassi alla teologia, difesa dal Concilio di Trento. La svolta del Vaticano II e del nuovo “Ordo”. Il viatico e la preghiera per i morenti. Senso della morte del cristiano, come partecipazione al mistero pasquale di Cristo. Analisi del nuovo “Ordo Exequiarum”. Le messe per i defunti.
Bibliografia: Ordo Unctionis infirmorum eorumque pastoralis curae, Città del Vaticano1972; Ordo Exequiarum, Città del Vaticano 1969; I. Scicolone, in Anàmnesis 3/1, Casale Monferrato 1986, 205-242; G. Gozzeli no, L’unzione degli infermi, Casale Monferrato 1976; C. Ortemann, Il sacramento degli infermi. Storia e significato, Torino 1972; G. Colombo, “Unzione degli infermi”, in D. Sartore - A.M. Triacca (edd.), Nuovo dizionario di liturgia, Roma 1984, 1539-1552; P. Rouil ard, “I riti del funerale”, in Anàmnesis 7, 193-227; F. Brovelli - D. Sartore,“Esequie”, in Liturgia (Dizionario), 689-704.
I. Scicolone
95026 - Il sacramento dell’ordine - 3 ECTS
Il corso predilige la lettura analitica delle singole fonti liturgiche nelle diverse epoche (presentazione sintetica della fonte; elementi rituali; analisi dei testi eucologici; conclusioni teologico-liturgiche).
Bibliografia: B. Kleinheyer, “Ordinazioni e ministeri”, in Aa.Vv., La liturgia della Chiesa. Manuale di scienza liturgica. Celebrazioni sacramentali - III. Ordine, Matrimonio Vita religiosa, Esequie, Benedizioni, Esorcism, vol. IX, Leumann, Torino 1994, 26-102 (tit. orig.: Gottesdienst der Kirche. Handbuch der Liturgiewissenschaft. Sakramentliche Feiern II: Ordinationen und beauftragungen, Riten um ehe und Familie, Feiern geistlicher Gemeinschaften, Die Sterbe, und Begräbnisliturgie, Die benediktionen, Der Exorzismus, Regensburg 1984); A. Santantoni - S. Parenti, “Gli ordini sacri e i ministeri”, in Pontificio Istituto Liturgico Sant’Anselmo, Scientia Liturgica. Manuale di Liturgia. IV. Sacramenti e sacramentali, Roma 1998, 209-266; Il prete. Identità del ministero e oggettività della fede (“Disputatio” 2), Milano 1990; Le liturgie di ordinazione. Atti della XXIV Settimana di Studio dell’Associazione Professori di Liturgia. Loreto (AN), 27 agosto - 1º settembre 1995 (BELS 86), Roma 1996; Studi sul sacramento dell’Ordine, Roma 1959 (tit. orig.: Études sur le sacrament de l’ordre, Paris 1957); E. Cattaneo (ed.), I ministeri nella Chiesa antica. Testi patristici dei primi tre secoli (Letture cristiane del primo millennio 25), Milano 1977; J. Lécuyer, Le sacrament de l’ordination. Recherche historique et théologique (Théologie historique 65), Paris 1983; E. Lodi, Infondi lo Spirito degli Apostoli. Teologia liturgicoecumenica del ministero ordinato (Caro Salutis Cardo. Studi, 6), Padova 1987.
V. Viola
95033 - Pastorale liturgica - 3 ECTS
Il corso offre un percorso che si articola in tre fasi. Nella prima si propone una riflessione sulla teologia pastorale, in prospettiva liturgica. Si prendono quindi in esame le questioni specifiche: partecipazione, animazione, formazione (specialmente nei seminari e nelle case religiose). Si conclude con l’analisi di alcuni aspetti particolari, che toccano l’ambito della pastorale liturgica: l’ufficio liturgico diocesano; i movimenti ecclesiali; gli edifici di culto. Rivolgendosi ad un uditorio internazionale, il corso offre gli strumenti da applicare alla situazione in cui ciascuno svolgerà il ministero. Sarà favorita, inoltre, la comunicazione e lo scambio di esperienze pastorali delle aree geografiche di provenienza.
Bibliografia: L. Della Torre «Liturgia pastorale e pastorale liturgica nella costituzione “De Sacra Liturgia”», RL 1964, 63-75.; L. Della Torre, «Pastorale Liturgica», in Liturgia, Sartore D., Triacca A.M., Cibien C. (edd.), Cinisello Balsamo 2001, 1450-1471; I. Oñatibia, «Nuevas perspectivas de la pastoral litùrgica », Phase 179 (1990), 375-395. Sartore D., «Concetto di pastorale liturgica. Riflessione epistemologica a partire dal dibattito contemporaneo», RL 1992, 9-24. Sovernigo G., Il celebrante, fedele o presidente. Dinamiche personali e partecipazione, Padova 2002. Tagliaferri R., «Quale modello di pastorale liturgica emerge dal Concilio. Riflessioni di ermeneutica pastorale», RL 1992, 25-38. Triacca A. M., «La partecipazione liturgica. Spunti metodologici», in Mysterion. Nella celebrazione del Mistero di Cristo la vita della Chiesa. Miscellanea Liturgica in occasione del 70 anni dell’Abate Salvatore Marsili, Torino 1981, 261-288. Una liturgia per l’uomo. La liturgia pastorale e i suoi compiti, ed. P. Visentin – A. N. Terrin– R. Ceccolin, Padova 1986.
G. Midili
95034 - Liturgia e antropologia - 3 ECTS
Il corso definisce lo statuto dell’homo liturgicus con analisi culturale della antropologia e della liturgia. Partendo da una ricognizione dell’origine della questione presente nel Movimento liturgico (O. Casel, R. Guardini), si sofferma nelle prospettive emergenti in Sacrosanctum Concilium ed esamina alcune proposte teoriche recenti. Nella seconda parte verrà proposto lo studio del linguaggio simbolico disigna sensibilia e ritus et preces in vista del loro sfondo antropologico-culturale e sbocco liturgico-rituale, esaminando tre unità fondamentali: simbolo, immagine e linguaggio simbolico verbale. La terza parte riflette il tema l’uomo del culto e culto dell’uomo declinati dalla pluralità dei linguaggi presenziali nell’actio celebrativa. In conclusione viene rilevato il rapporto tra uomo ed evento sacramentale alla luce della poietica e dell’estetica liturgica.
Bibliografia: C. Valenziano, Liturgia e antropologia, Bologna 1998; J.Y. Hameline,Une poétique du rituel, Paris 1997; J. Schermann, Il linguaggio nella liturgia. I segni di un incontro, Cittadella, Assisi 2004; A.M. Triacca - A. Pistoia (edd.) Liturgie et anthropologie (Conferences Saint-Serge, XXXVI semaine d’ethudes liturgiques, Paris 27-30 juin 1989), Roma 1990; D.N. Power, Unsearchable Riches: The Symbolic Nature of Liturgy, Collegeville 1984; S. Maggiani, “Il linguaggio liturgico”, in Scientia Liturgica II, Casale Monferrato 1998; G. Bonaccorso, Il rito e l’altro. La liturgia come tempo, linguaggio e azione, Città del Vaticano 2001.
I. Zizic
95036 - Spiritualità liturgica - 3 ECTS
Il corso intende esplicitare l’aspetto spirituale del vissuto liturgico ecclesiale, approfondendo la comprensione dei partecipanti attraverso un’ermeneutica profonda di alcuni preghiere scelte.
Bibliografia: Jean Corbon, Liturgie de source, Paris 1980; Lorenzo Artuso, Liturgia e spiritualità, Padova 2002; Mauro Paternoster, Liturgia e spiritualità cristiana, Bologna 2005; Maurice Zundel, Vie, Mort, Résurrection, Québec 1995; Patrick Hala, La Spiritualité de l’Avent à travers les collectes, Solesmes 2004.
J. Leachman
2º semestre - 1º e 2º anno
Corsi a scelta [3 ECTS]
94103 - Paleografia latina
Il corso si propone di offrire alcuni strumenti di lavoro a chi si avvicina allo studio della paleografia latina applicata ai testi liturgici più antichi. Le lezioni hanno l’obiettivo di fornire gli elementi basici per una conoscenza delle generali linee di sviluppo storico-grafiche delle scritture latine occidentali dalle origini fino all’invenzione della stampa. Il corso presenterà allo studente alcune tavole, suddivise per tipologie grafiche. Le tavole hanno lo scopo di esercitare nella lettura di diversi manoscritti liturgici come approccio al mondo della grafia medievale. Gli studenti dovranno acquisire la capacità di riconoscere, leggere e datare le testimonianze manoscritte. Verranno inoltre presentati alcuni testi che offrono un’antologia di articoli o brani estratti da monografie circa i diversi aspetti della cultura scritta nel Medioevo occidentale, per ampliare lo studio del panorama
paleografico liturgico.
Bibliografia: Battelli, G., Lezioni di paleografia, IV edizione con aggiornamento bibliografico, Città del Vaticano 1999; Bischoff, B., Paleografia latina, Padova, Antenore, 1994; Boyle, L.- E., Medieval latin palaeography: a bibliographical introduction: University of Toronto Press, Buffalo London Toronto 1986; Carini, I., Sommario di Paleografia ad uso della Pontificia Scuola Vaticana, Tipografia Vaticana 1889; Cappelli, A., Dizionario di abbreviature latine ed italiane, Milano, Hoepli (varie edizioni); Cavallo, G. (ed.), Libri e lettori nel Medioevo. Guida Storica e critica, Roma-Bari, Laterza, 1977; De La Sala, F., Paleografia latina, Editrice Pontificia Università Gregoriana, Roma 2001. (disponibile in Inglese e Spagnolo); Sparri, F., Introduction a l’histoire de l’ecriture, Brepols, Turnhout 1994; Modica, M., Paleografia latina, Palumbo, Palermo 1941; Petrucci, A., Breve storia della scrittura latina, Roma, Bagatto, 1992; Petrucci, A., Prima lezione di paleografia, Roma-Bari, Laterza, 2002, Thompson, E.-M., Handbook of Greek and Latin palaeography, Trench, Trubner & Co., London 1906.
F. Bonomo
94141 - L’Ordo Missoe del Vaticano II
Analisi delle tappe storiche che hanno caratterizzato la riforma dell’Ordo Missae: fase antepreparatoria, preparatoria e dibattito conciliare. Redazione dell’articolo 50 della Sacrosanctum Concilium. Il Coetus X e l’avvio dell’applicazione concreta delle disposizioni conciliari riguardo alla riforma liturgica del Rito della Messa. Esame degli schemata sull’Ordo Missae. Valutazione analitica e sintetica dell’evoluzione dell’Ordo Missae nelle tre editiones typicae del Missale Romanum.
Bibliografia: M. Barba, La riforma conciliare dell’Ordo Missae, CLV-Edizioni Liturgiche, Roma 2002; A. Bugnini, La riforma liturgica (1948-1975). Nuova edizione riveduta e arricchita di note e di supplementi per una lettura analitica, CLV-Edizioni Liturgiche, Roma 1997; V. Raffa, Liturgia eucaristica. Mistagogia della Messa: dalla storia e dalla teologia alla pastorale pratica. Nuova edizione ampiamente riveduta e aggiornata secondo l’editio typica tertia del Messale Romano, CLV-Edizioni Liturgiche, Roma 2003.
M. Barba
94149 - Forme e Teologia della Musica Liturgica
Il corso affronta i percorsi formali della musica nella liturgia partendo dalle prospettive estetiche, liturgiche e teologiche-sacramentarie. Si prenderanno in esame audio-visuale il canto gregoriano, la polifonia classica, il repertorio organistico e strumentale, le messe romantiche e le nuove creazioni contemporanee di grandi autori nonché la musica popolare di differenti culture e quella monastica. Le analisi delle forme si svolgerà, tramite audizioni, evidenziando il pensiero teologico ed il trasfondo dell’esperienza estetica che scandisce l’Hodie liturgico celebrato.
Bibliografia: E. Fubini, Estetica della Musica, Bologna 2003. J. Piqué, Teología y Música: Una contribución dialéctico-trascendental sobre la sacramentalidad de la percepción estética del Misterio (Agustín, Balthasar, Sequeri; Victoria, Schönberg, Messiaen), Roma 2006. F. Rainoldi, Sentieri della Musica Sacra, Roma 1996. J. Ratzinger, Introduzione allo spirito della liturgia, Milano 2001. V. Sanson, La Musica nella Liturgia, Padova 2002. P. Sequeri, Musica e Mistica, Città del Vaticano 2005.
J. Piqué
94161 - Lambert Beauduin e la pietà nella Chiesa
L’anno 2009 ricorre il centesimo anniversario della conferenza pronunciata a Malines da Lambert Beauduin nella quale ha comunicato la sua visione su “La vraie prière de l’église”, sviluppatasi nei cinque anni seguenti e pubblicata come “La pieté de l’église”. Questo corso prende in considerazione gli ideali promulgati da questo pioniere liturgico. In seguito, verranno messe in rilievo le tensioni culturali tra le usanze pastorali e le esigenze liturgiche, presenti durante il ventesimo secolo, valutandole dinanzi alle notevoli sfide conseguenti.
Bibliografia: sarà indicata
P. Gunter
95115 - Ecclesiologia e Liturgia
Il corso intende dar ragione della connessione tra l’ecclesiologia e la liturgia attraverso le categorie ecclesiologiche di popolo di Dio, corpo di Cristo, sposa di Cristo, “mistero-sacramento”. Si tratta, infatti, di categorie riacquisite al Vaticano II ma ininterrottamente presenti nella tradizione liturgica. Di queste categorie verranno richiamate le fonti liturgiche e ne verrà sottolineata la riacquisizione nella riforma seguita al Vaticano II.
Bibliografia: C. Militello, La Chiesa «il Corpo crismato», Bologna 2003; Id., «Lo stato della ricerca in ecclesiologia. Per un dialogo con la scienza liturgica», in Liturgia: Itinerari di ricerca, Roma 1977, 321-341.
C. Militello
95144 - Diritto liturgico
La liturgia come fonte e come applicazione del diritto della Chiesa. La legge liturgica, la norma liturgica, la consuetudine liturgica. Esame del can. 2 del Codice di Diritto Canonico e sue implicanze normative. Diritto liturgico codiciale ed extracodiciale. I prenotanda dei libri liturgici.
Bibliografia: Sarà indicata.
S. Paciolla
95174 Teologia del Mistero e antopologia liturgica in Odo Casel e Romano Guardini.
La prima parte del corso offre una presentazione panoramica della dottrina caseliana del Mistero e dell’antropologia liturgica di Romano Guardini situata nel contesto culturale e teologico della prima parte del Novecento. Individuata la diversità degli approcci e le affinità teoriche, nella seconda parte si mette in luce la prospettiva “fondamentale” proposta dai padri del Movimento liturgico affrontando le tematiche seguenti: l’identità di una teologia liturgica, simbolo e rito all’orizzonte della Rivelazione, la logica dell’azione e della partecipazione liturgica, la liturgia come attuazione del Mistero ed avvenire storico del credente, l’estetica della forma liturgica e il sapere della fede nell’atto di celebrazione.
Bibliografia: O. Casel, Fede, gnosi e Mistero. Saggio di teologia del culto cristiano, Edizioni Messaggero, Padova 2001; Id. Il Mistero del culto cristiano, Roma 1985; Id. Liturgia come mistero, Milano 2002; R. Guardini, Lo spirito della liturgia - I santi segni, Brescia 2000; Id. Formazione liturgica, Milano 1988; Id. Testamento di Gesù, Milano 1993; Id. “Vom liturgischen Mysterium”, in Id. Liturgie und liturgische Bildung, Mainz-Padeborn 21991, 171-169; Id. Über die systematische Methode in der Liturgiewissenschaft, in Jahrbuch für Liturgiewissenschaft, 1 (1921), 97-108; Id. Linguaggio, poesia, interpretazione, Brescia 2000; Id. “L’opera d’arte” in Scritti filosofici I, Milano 1964, 335-354; Id. “La funzione della sensibilità nella conoscenza religiosa”, in Scritti filosofici II, Milano 1964, 137-190; A. Bozzolo, Mistero, simbolo e rito in Odo Casel, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2003; A. Schilson, Theologie als Sakramententheologie. Die Mysterientheologie Odo Casels, Mainz 1982; M. Marschall, In Wahrheit beten. Romano Guardini – Denker liturgischer Erneurung, St. Ottilien 1986; G. Busani, “I compiti del movimento liturgico: la proposta di Romano Guardini”, in Liturgia: temi e autori. Saggi di studio sul movimento liturgico, (ed. F. Brovelli), Roma 1990, 83-138.
I. Zizic
95178 - La liturgia episcopale
Studio storico, teologico e liturgico pastorale sulle celebrazioni liturgiche presiedute dal Vescovo. Significato e valore del “Cæremoniale Episcoporum” nell’insieme della riforma liturgica del Vaticano II. Storia e celebrazioni peculiari della liturgia papale. La riforma delle celebrazioni pontificie dopo il Concilio e il suo influsso sulle chiese particolari. Esame degli “Ordines” delle Esequie del Romano Pontefice, del Conclave, dell’Inizio del Ministero Petrino e della Beatificazione e Canonizzazione.
Bibliografia: A.G. Martimort, «Le Céremoniale des évêques», in Notitiæ 21 (1985) 196-206; P. Farnés, «Significado del nuevo Ceremonial de los obispos», in Phase 147 (1985) 199-218; P. Jounel, «La rénovation de Cérémonial des évêques», in L’Année canonique (1985-1986) 215-228; M. Lessi Ariosto, «Il nuovo “Cæremoniale Episcoporum”», in Rivista liturgica 74 (1987) 489-518; P. Marini, «Il “Cæremoniale Episcoporum” e la riforma liturgica del Concilio Vaticano II», in Ephemerides Liturgicæ 4-5 (1990) 209-233. Aa.Vv., «Sede Apostolica Vacante», storia-legislazione-riti-luoghi e cose, eventi e celebrazioni – aprile 2005, Libreria Editrice Vaticana 2006; Aa.Vv., «Riti per l’Inizio del Ministero Petrino del Vescovo di Roma», Libreria Editrice Vaticana 2006.
P. Marini
1º semestre - 2º anno
Seminari [3 ECTS]
94428 - Catechesi liturgica
Sarà trattato il tema della catechesi come iniziazione alla liturgia. L’esigenza di una sempre rinnovata iniziazione alla fede per ogni cristiano è vista dell’incontro personale con Cristo nella liturgia. Tramite alcuni studi sulle metodologie catechetiche di vari Padri, considereremo un approccio contemporaneo per il lavoro liturgico e catechetico nella Chiesa che è sempre in stato di missione.
Bibliografia: M. JOURION, “Catéchèse et liturgie chez les pères”, La Maison Dieu 140 (1979) 41- 49; D. SARTORE, “Catechesi e liturgia”, in Liturgia, Dizionari San Paolo, San Paolo, Cinisello Balsamo 2001, 328 - 339.
P. Gunter
94441 - I libri liturgici di Bisanzio e di Gerusalemme
I libri liturgici delle cattedrali dell’Anastasis e della Santa Sofia. Il rito del monastero di Mar Saba e i suoi libri. La riforma liturgica nel monastero di Studios e la sintesi tra libri cattedrali e monastici. Le prime edizioni a stampa di Venezia e Roma.
Bibliografia: R. Taft, «Selected Bibliography on the Byzantine Liturgy of the Hours», Orientalia Christiana Periodica 48 (1982) 358-404; Id., Storia sintetica del rito bizantino, Roma 1999; Voci sui libri liturgici in The Oxford Dictionary of Byzantium, New York – Oxford 1991; E. Velkovska, «Lo studio dei lezionari bizantini», Ecclesia Orans 13 (1996), 253-271; E. Velkovska, «Libri liturgici bizantini», in A. J. Chupungo (ed.), Scientia Liturgica I: Introduzione alla liturgia, Casale Monferrato 1997, 243-258.
E. Velkovska
94449 - “Per ritus et preces” La sacramentalità dell’Anno Liturgico
Il seminario intende essere uno studio di carattere teologico-liturgico, incentrato sui concetti di sacramentum-mysterium, così come si presentano nei riti e nelle preghiere o sono usati in alcuni documenti e libri liturgici dal primo millennio ad oggi. In particolare, si vuole rilevare il concetto di mistero/sacramento nell’eucologia della liturgia della Chiesa. Le preghiere e i riti ripropongono continuamente, nel corso dell’anno liturgico, la storia della salvezza e ce ne fanno penetrare più profondamente il senso. Infatti, l’Anno liturgico celebra solo e sempre l’unico e medesimo mistero di Cristo.
Bibliografia: E. Mazza, «La portata teologica del termine “mistero”», Rivista Liturgica 74 (1987) 321-338; M. Augé-A. Chupungco-A.Nocent-M. Rooney-I. Scicolone-A.Triacca, L’Anno liturgico. Storia, telogia e celebrazione (Anàmnesis 6), Editrice Marietti,Genova-Milano 21989; O. Casel, Presenza del mistero di Cristo. Scelta di testi per l’anno liturgico, Editrice Queriniana, Brescia 1995; J.M.G. Cordeiro, A sacramentalidade e a ministerialidade no primeiro milénio através de alguns testemunhos patrísticos, litúrgicos e teológicos (Fondamenta 25), Universidade Católica Editora, Lisboa 2004.
J.M. Garcia Cordeiro
94450 - L’Ordo Initiationis Christianae Adultorum
Il seminario viene proposto come uno studio della struttura grammaticale e un’ermeneutica di eucologie scelte dell’OICA. Utilizzando la metodologia del PIL, i partecipanti faranno una indagine profonda di due preghiere e uno studio comparativo di esse.
Bibliografia: Rituale romanum ex decreto sacrosancti oecumenici concilii Vaticani II instauratum auctoritate Pauli P.p. VI promulgatum, Ordo Initiationis Christianae Adultorum, editio typica, Typis polyglottis vaticanis, Typis polyglottis vaticanis Città del Vaticano 1972; J. Leachman – D. Mccarthy, « The formation of the Ecclesial Person through Baptismal Preparation and celebrations of the RCIA: The Collects of the Scrutinies », The Liturgical Subject: Subject and Subjectivity, ed. J. Leachman, London 2008, n.p.
J. Leachman
94451 - Canto Gregoriano
Il canto gregoriano, musica propria della liturgia romana, viene studiato in questo seminario da un doppio versante di teoria e prassi. Gli incontri tratteranno nozioni basiche di semiologia, di notazione quadrata e di modalità. Ci saranno pratiche vocali di carattere tecnico che comprenderanno sia l’aspetto vocale che l’interpretazione musicale nonché nozione basiche di direzione corale. Tutto l’insieme prenderà come fondamento l’attenzione allo studio dei testi biblico-liturgici musicati ed il fondamento teologico dello stesso canto.
Bibliografia: J.C. Asensio, El Canto Gregoriano, Madrid 2003; E. Cardine, Semiologia Gregoriana, Solesmes 1970; E. Fubini, Estetica della Musica, Bologna 2003; J. Piqué, Teología y Música: Una contribución dialéctico-trascendental sobre la sacramentalidad de la percepción estética del Misterio (Agustín, Balthasar, Sequeri; Victoria, Schönberg, Messiaen), Roma 2006; D. Saulnier, Il canto gregoriano, Tondo 2001.
J. Piqué
95410 - Matrimonio nelle Chiese orientali
Struttura e temi delle celebrazioni liturgiche degli sponsali e delle nozze nelle tradizioni orientali. Visione cristiana del matrimonio alla luce dell’analisi dei formulari
Bibliografia: La celebrazione cristiana del matrimonio. Simboli e testi. Atti del II Congresso Internazionale di Liturgia, Roma, 27-31 maggio 1985 (Studia Anselmiana 93/Analecta liturgica 11), Roma 1986; P. Daquino, Storia del matrimonio cristiano alla luce della Bibbia, 2 Vol. Leumann 1988-1989; A. Raes, Il matrimonio, la sua celebrazione e spiritualità nelle chiese d’Oriente (Matrimonio, Famiglia e Pastorale 2), Siena 2000 (orig. fr., La mariage: sa célebration e sa spiritualité dans les Églises d’Orient, Chevetogne 1958)
E. Carr
95557 - Simboli e Immagini per dire la speranza cristiana
Nella fede celebrata nell’azione liturgica viviamo quella speranza viva che scaturisce dal Mistero Pasquale.Ma come esprimiamo la speranza? Per mezzo di quali “segni sensibili” è significata e comunicata? Quali forme assume in un processo rituale? L’esame del verbale e non verbale di alcuni Ordines, frutti della riforma liturgica conciliare, condotto alla luce della tradizione biblica, patristica e più propriamente liturgica e iconografica, permetterà di approfondire la conoscenza di simboli e immagini che in un “visibile parlare” attestano e celebrano quella speranza a cui siamo stati chiamati. Si prevede la lettura di programmi iconografici in loco.
Bibliografia: S. Maggiani, Del «visibile parlare» la speranza cristiana. Simboli e immagini per una estetica liturgica, in E. Sapori (ed.) La morte e i suoi riti, Roma 2007, 219-252 con la relativa bibl.
S. Maggiani
2º semestre - 2º anno
(corsi che continuano dal 1º semestre)
Corsi obbligatori
94021 - Critica ed ermeneutica dei testi liturgici (II parte) - 5 ECTS
Il corso guiderà lo studente a conoscere e comprendere il testo eucologico. Il percorso sarà scandito da cinque passaggi: 1. L’ermeneutica liturgica: dall’identità della Liturgia alla configurazione della metodologia; 2. I testi eucologici in dimensione celebrativa; 3. Metodi classici e metodologie moderne provenienti dalla linguistica; 4. Verso l’organizzazione teologico-liturgica dei dati; 5. Il problema della traduzione: dalle equivalenze statiche alle equivalenze dinamico-funzionali.
Bibliografia: M. Augé, “Principi di interpretazione dei testi liturgici”, in Anàmnesis 1, Torino 1974, 171-178; G. Bonaccorso, Introduzione allo studio della Liturgia, Padova 1990; R. De Zan, “Criticism and Interpretation of Liturgical Texts”, in A. Chupungco (ed.), Handbook for Liturgical Studies I, Collegeville 1997, 331-365; S. Maggiani, “Interpretare il libro liturgico”, in Il mistero celebrato. Per una metodologia dello studio della liturgia, Roma 1989, 157-192; M. Merz, Liturgisches Gebet als Geschehen, Münster 1988.
R. De Zan
2º semestre - 1º e 2º anno
Corsi obbligatori [3 ECTS]
95020 - L’iniziazione cristiana
Basandosi sulla ricerca nelle fonti bibliche, patristiche e liturgiche che descrivono il rito del battesimo-confermazione-eucaristia, il corso intende sottolineare lo sviluppo storico del rito dell’iniziazione cristiana, analizzando la struttura dell’azione liturgica, e mettendo in luce la teologia liturgica del grande sacramento dell’iniziazione cristiana. Dopo aver stabilito una base storica, verranno esaminati i rituali attuali: l’Ordo Baptismi Parvulorum, l’Ordo Initiationis Christianae Adultorum e l’Ordo Confirmationis.
Bibliografia: A. Nocent, I tre sacramenti dell’iniziazione cristiana, in Anàmnesis 3/1, Casale Monferrato, 1986, 9-131; V. Saxer, Les rites de l’initiation chrétienne du IIe au VI siècle. Esquisse historique et significations d’après leurs principaux témoins (Centro Italiano di studi sull’alto medioevo 7), Spoleto 1988; P. Tena - D. Borobio, «Sacramentos de iniciación cristiana: Bautismo y Confirmación», in La Celebración en la Iglesia II, Sacramentos, Salamanca 1988, 27-180; B. Kleinheyer, «Sakramentliche Feiern I. Die Feiern der Eingliederung in die Kirche», in Gottesdienst der Kirche. Handbuch der Liturgiewissenschaft VII/1, Regensburg 1989.
J.J. Flores - assistente: P. A. Muroni
95023 - Il sacramento di riconciliazione
1. Temi biblici essenziali per la riconciliazione. 2. I momenti caratteristici della penitenza-riconciliazione nella Chiesa occidentale. 3. Analisi di diversi rituali con particolare riferimento al Sacramentario Gelasiano antico, al Pontificale Romano-Germanico, al Pontificale Romano del 1595-1596 e al Rituale Romano del 1614. 4. Il rapporto tra la remissione dei peccati nel sacramento della riconciliazione e nel sacramento dell’eucaristia. 5. Sfondo storico, teologico e pastorale per un rinnovamento della celebrazione del sacramento. Elementi teologico-ecclesiologici da ricuperare. 6.
Esame dell’Ordo Paenitentiae del 1973. 7. Valutazione liturgico-teologica.
Bibliografia: M. Busca, Verso un nuovo sistema penitenziale? Studio sulla riforma della riconciliazione dei penitenti, BEL «subsidia» 118, Roma 2002; A. Marranzini, «Eucaristia e remissione dei peccati dal Concilio di Trento a oggi», Civ-Catt 135/4 (1984) 221-236; A. Nocent, «Il Sacramento della Penitenza e della Riconciliazione», in Anàmnesis 3/1, Genova 1986, 135-203; J. Ramos-Regidor, Il sacramento della penitenza, Torino 41979; Ph. Rouillard, Histoire de la pénitence des origines à nos jours, Paris 1996; trad. italiana, Storia della penitenza dalle origini ai nostri giorni, Brescia 1999; M. Tymister, «… ut ad sacramentum reconciliationis admissum una nobiscum sancto nomini tuo gratias agere mereatur (GeV 363). Zur Verhältnisbestimmung von Eucharistie und sakramentaler Buße/Rekonziliation», Ecclesia Orans 24 (2007/2) 173-200
M. Tymister
95028 - Liturgia delle Ore
Il corso affronterà i seguenti approfondimenti: 1. dalla preghiera rituale giudaica alla preghiera cristiana; 2. le testimonianze degli autori cristiani e delle fonti dei primi secoli; 3. tappe storiche della formazione ed evoluzione della liturgia delle Ore; 4. analisi delle diverse serie eucologiche; 5. la riforma del Concilio Vaticano II e la Liturgia Horarum di Paolo VI; 6. l’Institutio generalis de Liturgia Horarum e il Directorium de Opere Dei persolvendo del Thesaurus Liturgia Horarum Monasticae: approfondimento liturgico-teologico, spirituale e pastorale.
Bibliografia: Liturgia delle Ore. Documenti ufficiali e studi (Quaderni di Rivista Liturgica 14), Torino 1972; R. Taft, La Liturgia delle Ore in Oriente e in Occidente, Roma 2001; J. Pinell, Liturgia delle Ore (Anàmnesis 5), Genova 1990; S. Campbell, From Breviary to Liturgy of the Hours. The Structural Reform of the Roman Office, 1964-1971, Collegeville 1995; V. Raffa, La Liturgia delle Ore. Presentazione storica, teologica e pastorale, Roma 3 1990; C. Braga, La Liturgia delle Ore al Vaticano II, Subsidia CLV 145, Roma 2008
P. A. Muroni
95031 - Liturgia delle Ore nei riti orientali
1. Svolgimento della Preghiera delle Ore nell’Oriente: Testimonianze antiche; testimonianze del IV e V secolo: Ufficio monastico, Ufficio parrocchiale, Ufficio misto dei monasteri urbani. 2. Struttura e teologia delle Ore nei riti bizantino, siro-orientale, siro-antiocheno, copto e armeno.
Bibliografia: R. Taft, The Liturgy of the Hours in East and West, Collegeville 21993 (tr. it., La liturgia delle Ore in Oriente e in Occidente, Cinisello Balsamo1988).
E. Carr
95035 - Teologia dell’inculturazione liturgica
1. L’incarnazione come fondamento teologico. 2. Definizione dei termini relativi all’inculturazione. 3. Analisi del processo di inculturazione: l’editio typica e i modelli culturali. 4. Descrizione dei metodi di inculturazione: assimilazione creativa, equipollenza dinamica, progressione organica.
Bibliografia: Cong. per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, La Liturgia Romana e l’Inculturazione, Città del Vaticano 1994; A.J. Chupungco, Liturgies of the Future. The Process and Methods of Inculturation, New York 1989; Id., Liturgical Inculturation. Sacramentals, Religiosity, and Catechesis, Collegeville 1992; A.M. Triacca, «Sviluppo - Evoluzione - Adattamento - Inculturazione? Iniziali riflessioni sui passaggi della “liturgia romana pura” alla ‘liturgia secondo l’uso della Curia romana», in I. Scicolone (ed.), L’Adattamento Culturale della Liturgia: Metodi e Modelli (Studia Anselmiana 113), 61-116.
M. Francis
95003 - Liturgia sacramentaria in Oriente
Il corso affronta sotto il profilo storico-liturgico la celebrazione dei mysteria (sacramenti) nelle Chiese dell’Oriente cristiano, in particolare nelle Chiese ortodosse, attraverso le principali testimonianze patristiche e le più importanti raccolte eucologiche, dal medioevo fino ai giorni nostri. Verranno prese in considerazione anche alcune recenti proposte di riforma dell’iniziazione nelle Chiese di Grecia e Russia.
Bibliografia: S. Parenti - E. Velkovska, L’Eucologio Barberini gr. 336. Seconda edizione riveduta con traduzione italiana (Bibliotheca Ephemerides Liturgicae Subsidia 80), Roma 2000; Scientia Liturgica / Handbook for Liturgical Studies, vol. IV. Altra bibliografia sarà indicata.
S. Parenti
2º semestre - 1º e 2º anno
Corsi a scelta [3 ECTS]
94014 - Teologia liturgico-sacramentaria
Il concetto di sacramentalità si evolve lungo i secoli seguendo i vari sviluppi delle culture. Il corso intende dare la documentazione relativa alla natura della sacramentalità con la ricchezza propria della varie epoche, dal punto di vista sia della teologia sia della spiritualità. I punti da sviluppare: 1) Come comprendere la sacramentalità e il vocabolario liturgico del Nuovo Testamento. La sacramentalità della Liturgia nelle Omelie pasquali; 2) La Liturgia nelle catechesi mistagogiche dei Padri della fine del quarto secolo; 3) La definizione di “sacramento” nel medioevo. Da Isidoro di Siviglia a Berengario. La trattazione “generale” sui sacramenti di Ugo di San Vittore, Pietro Lombardo, e Tommaso d’Aquino; 4) La voce dell’Oriente: Nicola Cabasilas; 5) I grandi concili e il magistero della Chiesa romana: Lateranense IV, Lione, Firenze, Costanza, Trento, Vaticano II, il Catechismo della Chiesa cattolica; 6) La voce dei teologi contemporanei: Casel, Rahner, Schillebeeckx, Chauvet, ecc.
Bibliografia: Sarà indicata
J.M. Garcia Cordeiro
94109 - Maria nel mistero di Cristo celebrato dalla Chiesa
Il corso si propone di approfondire la memoria di Maria nella celebrazione dei misteri di Cristo, dalla “Sacrosanctum Concilium” a oggi: l’unicità del posto di Maria nella storia della salvezza trova riscontro nella lex orandi della Chiesa. Si prendono in esame i seguenti temi: la prospettiva che connota la memoria liturgica di Maria in Sacrosanctum Concilium 103 e nel capitolo VIII della Lumen gentium; alla luce della Marialis cultus, si considera il rinnovamento post-conciliare: Calendario romano generale; odierni libri liturgici (Missale Romanum; Liturgia Horarum; altri Ordines); l’ulteriore apporto offerto dalla Collectio Missarum de beata Maria Virgine, compresa la sua Introduzione; approccio a testi liturgici in vista di cogliere l’esegesi orante dei testi biblici e dell’eucologia; caratteristiche dell’omiletica mariana.
Bibliografia: J. Castellano Cervera, Beata Vergine Maria, in D. Sartore – A.M. Triacca – C. Cibien (edd.), Liturgia, San Paolo, Cinisello Balsamo 2001, 201-235; I. M. Calabuig, Il culto alla beata Vergine: fondamenti teologici e collocazione nell’ambito del culto cristiano, in E. Peretto (ed.), Aspetti della presenza di Maria nella Chiesa in cammino verso il Duemila, Marianum–Dehoniane, Roma-Bologna 1989, 185-313; C. Maggioni, Benedetto il frutto del tuo grembo. Due millenni di pietà mariana, Portalupi Editore, Casale Monferrato 2000 (con bibliografia).
C. Maggioni
94130 - I Salmi: dall’esegesi alla celebrazione
Il corso, pur nella sua brevità, affronterà un percorso articolato in funzione dello studioso di liturgia. Dopo aver visto la storia dell’interpretazione dei Salmi in quest’ultimo secolo, l’attenzione si soffermerà su due punti particolari: l’uso dei Salmi nella Chiesa del Nuovo Testamento (il Salmo come ermeneutica dell’evento “Gesù”, come preghiera, come fonte di riflessione teologica, come modello per la costruzione di nuove preghiere eucologiche) e l’uso dei Salmi nella liturgia attuale. Tutto questo verrà illustrato attraverso una esemplificazione operata su un testo salmico.
Bibliografia: Sarà indicata all’inizio del corso, le dispense del docente, alla fine.
R. De Zan
94143 - La Liturgia Anglicana: continuità e cambiamento
A dispetto di uno scisma durato più di quattro secoli, l’Anglicanesimo continua a far parte del patrimonio ecclesiale occidentale. Tale sopravivenza condotta separatamente ha in ogni caso prodotto, oltre alla conservazione di elementi legati alla continuità, anche una serie di cambiamenti e adattamenti. La prima parte del corso riguarda alla storia della Comunione Anglicana; la seconda esaminerà una selezione di testi liturgici bilingui italiano-inglese.
Bibliografia: Alzati, (ed.) L’Anglicanesimo, Genova 1992; G.J. Cuming, The Godly Order, Texts and Studies on the Book of Common Prayer, (Alcuin Club Collections 65) London 1983; M.R. Dudley, The Collect in Anglican Liturgy: Texts and Sources 1549-1989 (Alcuin Club Collections 72) Collegeville 1991; Common Prayers: Preghiere Comuni, ed. St James Church, Firenze 2001.
J. Leachman
94151 - Aspetti del Rito
Che cosa è un rito, (la ritualizzazione, un rituale)? Come fondarlo e descriverlo? Quale la sua natura originaria? Quali le caratteristiche? In che senso si può parlare di un rito cristiano? Quali le costanti e le variabili della ritualità cristiana? Come interpretarle? Sacrosanctum Concilium, 7 afferma che «per mezzo di segni sensibili, viene significata e, in modo ad essi proprio, realizzata la santificazione dell’uomo, e viene esercitato … il culto pubblico integrale». Con il riferirsi costantemente agli Ordines antichi e contemporanei si approfondisce assieme a che cosa si celebra, il perché si celebra “per ritus et preces”, in vista di una intelligenza della liturgia cristiana.
Bibliografia: G. Bonaccorso, Il rito e l’altro, Città del Vaticano 2001; Id. La Liturgia e la fede. La teologia e l’antropologia del rito, Padova 2005; L-M. Chauvet, Symbole et Sacrement. Une relecture de l’existence chrétienne, Paris 1987 (trad. it. Simbolo e Sacramento, Leumann – TO 1990); A.J. Chupungco (ed.), Scientia Liturgica II. Liturgia Fondamentale, Casale Monferrato 1998 (trad. ingl. Handbook for Liturgical Studies. II. Fundamental Liturgy, Collegeville 1998); A. Grillo, La nascita della liturgia nel XX secolo, Assisi 2003; J. Huxley (ed.), Le comportement rituel chez l’homme e l’animal, Paris 1971; S. Maggiani, Rito/Riti, in D. Sartore, A.M. Triacca, C. Cibien (ed.). Liturgia, Cinisello Balsamo – MI 2001, 1666-1675; R.A. Rappoport, Ritual and Religion in the Making of Humanity, Cambridge 2002 (trad. it., Rito e religione nella costruzione dell’umanità, Padova 2004; R. Tagliaferri, La violazione del mondo. Ricerche di epistemologia liturgica, Roma 1996; A.N.Terrin, Il rito. Antropologia e fenomenologia della ritualità, Brescia 1999; A.N.Terrin (ed.), Riti religiosi e riti secolari, Padova 2007.
S. Maggiani
94162 - Arte e Liturgia
L’arte si situa in una relazione puramente decorativa o ministeriale in rapporto ad una liturgia che ne sarebbe il mecenate o il museo, oppure arte e liturgia intrattengono una relazione completamente diversa, nell’ordine della co-spirazione o della consubstanzialità? Ma, di fatto, che vuol dire innanzitutto nel cristianesimo ciò che viene chiamato « arte » e « bellezza »? È ad una domanda così radicale che bisogna arrivare, per toccare, in un modo pertinente, le diverse forme di « epifanie
» attraverso le quali la liturgia del tempo più ordinario, non solo fa delle opere d’arte, ma è essa stessa, essenzialmente e sinteticamente, opera d’arte. Tra queste « epifanie », si prenderà in particolare considerazione lo spazio, il tempo, la musica, il movimento, nella forma specifica dando loro, contemporaneamente, la Parola proclamata e il Gesto sacramentale. Costantemente appoggiato su un approccio scritturistico del fenomeno artistico, l’itinerario proposto conduce ad un’estetica teologica della liturgia stessa.
Bibliografia: G. Bachelard, La Poétique de l’Espace, Paris, 1957 (trad. Inglese, The poetics o space, Beacon Press, Boston 1994); J.-L. Chrétien, L’effroi du beau, Paris, 1987; J.-L. Chrétien, L’Arche de la Parole, Paris, 1998 ; R. Guardini, L’esprit de la liturgie, Plon, 1929 (trad. Italiana Lo Spirito della Liturgia ; I santi segni, Morcellinana, Brescia, 2000); M. Heidegger, L’origine de l’oeuvre d’art, dans « Chemins qui ne mènent nulle part », Gallimard, 1980; J. Ratzinger (Cardinal), L’esprit de la liturgie, Ad Solem, Genève, 2001; F. Cassingena-Trévedy, Jalons pour une esthétique de la liturgie, Revue Monastique de Liturgie, n° 116,La Trappe CFC, 2001; paru aussi partiellement et en deux livraisons dans la Revue Catéchèse (Revue de Pastorale et de Formation, CNER), n° 167 et 168, Paris, 2002 ; F. Cassingena-Trévedy, Éloge de la distance, LMD 233, 2003/1, p. 43-73; Quand la Parole donne lieu ou De l’espace liturgique, LMD 239,2004 /3, p. 121-143 ; « Mettez ça dehors ! » ou la grâce du vide, CAS 80 (2004), p. 6-9; La liturgie : se laisser faire par le Christ, CAS 84, hiver 2005, p. 12-14 ; La liturgie ou la sainte cène des sens, dans « Christus », n° 211, juillet 2006, p. 311-317 ; C. Valenziano, « Vedere la Parola » Liturgia e ineffabile, EO IX, 1992 / 2: Theodor S. Wolf, Liturgie und Kunst nach dem Vatikanum II. Theologisch-Ästhetische Reflexionen zum Bildestreit einst und heute, EO VI, 1989/2; Brescia 1985, 269-292; B. Kirchgessner, Kein Herrenmahl am Herrentag?, Studien zur Pastoralliturgie 11, Regensburg 1996; O. Nussbaum, Sonntäglicher Gemeindegottesdienst ohne Priester: liturgische und pastorale Überlegungen, Würzburg 1985; D. Sartore, “Assemblee senza presbitero”, in D. Sartore - A.M. Triacca - C. Cibien (edd.), Liturgia, Torino 2001, 171-178; G. Savourin, “Assemblées dominicales en l’absence de prêtre: le directoire de la Congrégation pour le Culte Divin”, in LMD 175 (1988) 101-109; munirsi del testo del Direttorio Christi Ecclesia.
F. Cassingena-Trévedy
94163 - La liturgia stazionale romana
Sarà trattato uno studio storico sulla liturgia stazionale a Roma. Considereremo i conseguenti sviluppi culturali e liturgici.
Bibliografia: J. Baldovi n, The Urban Character of Christian Worship: The Origins, Development, and meaning of Stational Liturgy, Pontifical Institute of Oriental Studies, Rome 1987; A. Chavasse, La Liturgie de la ville de Rome du V au VIII siècle (Studia Anselmiana 112, Analecta Liturgica 18), Roma 1993; N.M. Denis-Boulet, «Titres urbains et communautés dans la Rome chrétienne» La Maison-Dieu 36 (1953) 14 – 32; A. Nocent., «Postilla sulle “stazioni quaresimali» in Anàmnesis 6, Marietti, Genova - Milano, terza ristampa 2002, 171 – 173; J. D. Watkins, The Lenten Station Churches of Rome, ed. C.H. Grifi n, Private Publication, Pontifical North American College, Rome 2004.
P. Gunter
95198 - Le feste ebraiche oggi
Durante il corso si analizzerà in modo approfondito la storia, la filosofia, l’etica e le pratiche rituali delle feste ebraiche.
Bibliografia: H. Cohen, Religione della ragione dalle fonti dell’ebraismo, tr. it. e note di P. Fiorato, introd. A. Poma, Ed. San Paolo, Cinisello Balsamo 1994; Preghiere, a cura di D. Prato, Giuntina, Firenze 2001 (lingua: ebraico e traduzione italiana a fronte).
J. Bemporad
2º semestre - 1º e 2º anno
Seminari [3 ECTS]
94409 - Il Triduo pasquale
La Pasqua annuale è la cornice di tutto l’anno liturgico. Gli studenti avranno l’opportunità di scegliere una delle tematiche della liturgia del Triduo Sacro per approfondirla nell’ambito della liturgia romana attraverso le sue dimensioni storiche, celebrative e teologiche.
Bibliografia: H.A.P. Schmidt, «Hebdomada Sancta» 2 vol, Herder, Roma 1956; Celebrare l’unita del Triduo pasquale, 3 vol, Leumann, Torino 1994-1996; M. Augé - A. Nocent, «L’anno liturgico: storia, teologia e celebrazione» in Anàmnesis 6, Marietti, Genova - Milano, terza ristampa 2002.
P. Gunter
94452 - El Liber Ordinum della liturgia ispanica
Tra i libri della liturgia ispanica il Liber Ordinum che si conserva nella badia di Santo Domingo di Silos (Spagna) è forse il più caratteristico, rappresentativo ed originale. Equivale al pontificale e al rituale della liturgia romana in cui sono raccolti tutti i testi corrispondenti alle celebrazioni episcopali e presbiterali. Consta di due parti: il Liber Ordinum Episcopal e il Liber Ordinum Sacerdotal. Il seminarioì vuole far apprezzare la ricchezza teologica e liturgica di questo cimelio
della antica liturgia ispanica.
Bibliografia: J. Janini (ed.), Liber Ordinum Sacerdotal (Cod. Silos Arch. del Monasterio, 3) Studia Silensia 7, Abadía de Silos 1981; Liber Ordinum Episcopal (Cod. Silos. Arch. del Monasterio, 4), Studia Silensia 15, Abadía de Silos 1991.
J. J. Flores
94453 - Le messe della Madonna: una lettura ecclesiologica
Le messe In Assumptione B.V.M. vespertina della vigilia e del giorno, e in Concepitone Immaculata B.V.M., dalla ritualità celebrativa antecedente al messale del 1970; analisi dei temi ecclesiotipici e laboratorio d’ipotesi similari.
Bibliografia: Sarà indicata
C. Militello
94454 - Eucaristia e remissione dei peccati
Il proposito di questo seminario è di precisare nella misura del possibile il rapporto tra la remissione dei peccati nella celebrazione dell’eucaristia e nel sacramento della riconciliazione. A questo scopo si studiano sia i libri liturgici sia soprattutto i documenti del magistero dal Concilio di Trento in poi ed infine alcuni teologi odierni. Il seminario è impostato come una serie di paragrafi di una monografia. Ogni studente svolgerà uno di questi paragrafi. Questa impostazione vuole offrire un esempio di come si elabora un grande tema nelle sue diverse parti.
Bibliografia: C. Blanchette, Pénitence et Eucharistie, Paris 1989; M. Busca, Verso un nuovo sistema penitenziale? Studio sulla riforma della riconciliazione dei penitenti, BEL «subsidia» 118, Roma 2002; A. Marranzini, «Eucaristia e remissione dei peccati dal Concilio di Trento a oggi», Civ-Catt 135/4 (1984) 221-236; J.-M. Tillard, «Pénitence et Eucharistie», LMD 90 (1967) 103-131; M. Tymister, «… ut ad sacramentum reconciliationis admissum una nobiscum sancto nomini tuo gratias agere mereatur (GeV 363). Zur Verhältnisbestimmung von Eucharistie und sakramentaler Buße/Rekonziliation», Ecclesia Orans 24 (2007/2) 173-200.
M. Tymister
94455 - Gli elementi costitutivi della liturgia Horarum di Paolo VI
Il seminario si soffermerà su un’analisi approfondita riguardo gli elementi che costituiscono la Liturgia Horarum di Paolo VI: inni, salmi, antifone, titoli, sentenze cristologiche, responsori, letture bibliche e patristiche, preci, orazioni.
Bibliografia: J. Pinell, Liturgia delle Ore (Anàmnesis 5), Genova 1990. Altra bibliografia sarà indicata nel corso del seminario.
P. A. Muroni
95552 - Il Martirologio Romano
Il seminario intende introdurre alla conoscenza del Martirologio Romano mettendo anzitutto in luce la sua funzione liturgica ed evidenziando al contempo il suo fondamentale aspetto letterario, vale a dire il suo rapporto con la letteratura agiografica ed eucologica di cui è emanazione.
Bibliografia: Martyrologium Romanum ex decreto Sacrosanti Oecumenici Concilii Vaticani II instauratum auctoritate Ioannis Pauli PP. II promulgatum. Editio typica altera, Città del Vaticano 2004; Ephemerides Liturgicae 116 (2002) 3-125; Rivista Liturgica 91 (2004) 177-274.
M. Barba
95571 - Modelli di Spiritualità Liturgica
Il seminario intende essere uno studio grammaticale ed ermeneutico di vari testi liturgici, fonti autentici della spiritualità liturgica. Una indagine adeguata della materia e della relativa ricerca in questo campo sarà indispensabile affinché ciascuno partecipante potrà studiare un testo e eucologia in un modo critico, informato e sintetico su alcune fonti importanti della spiritualità.
Bibliografia: Missale Romanum ex decreto sacrosancti oecumenici concilii Vaticani II instauratum auctoritate Pauli P.p. VI cura recognitum, editio typica tertia, Typis vaticanis, Città del Vaticano 2002; R. De Zan, « Ermeneutica », Scientia Liturgica, manuale di Liturgia I: Introduzione alla Liturgia, Casale Monferrato 1998, 367-389; J. Leachman – D. Mccarthy, « Preparation for the Piazza: The Preface of the Second Scrutiny (the Fourth Sunday in Lent), the mystical formation of the neophytes and the assembly », Studia Liturgica (2008) n.p.
J. Leachman
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